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il Blog di RenzoSamaritani

Conversando con Helga Schneider – 4a parte

Come trascorri la tua giornata tipo?
   
Mi alzo molto presto e mi preparo un caffè, senza quello non parto.
 
Niente prima colazione?
  
No, in questo mi sono totalmente italianizzata, pur sapendo che è sbagliato. La prima colazione sarebbe importante e se avessi ancora figli piccoli imporrei questa abitudine, ma ormai non riesco più a cambiare.
  
Poi cosa fai?
  
Una doccia e tutto il resto. Se non lo facessi subito rischierei di mettermi davanti al computer rimandando tutto a più tardi, ma non va bene. Se venisse il postino e mi chiamasse giù per firmare una raccomandata? Non posso mica presentarmi in pigiama…
 
Giusto. Intuisco che poi ti siedi davanti al  pc… 
  
Già. Leggo i giornali tedeschi, svizzeri, austriaci e italiani. Poi sbrigo la posta, ho sempre diverse mail da evadere, infine comincio a lavorare al mio ultimo libro.
 
A proposito – come va “La baracca dei tristi piaceri?”
 
Non mi informo, per vigliaccheria. Mi sono per caso imbattuta in un numero sul Corriere che indica il mio attuale posto in classifica…
  
Quale?
 
Una volta dopo il caffè parlavo un po’ con il mio gatto, ma da quando devo viaggiare per i miei libri non ho più voluto averne. E anche per il dolore che si prova quando muore un animale domestico. Lascia a lungo un buco nella nostra vita.
 
Non hai risposto…
 
Ti ho detto, sono vigliacca.
 
D’accordo… Che libro stai scrivendo? Sarebbe il dodicesimo, se non sbaglio. 
 
Mi hanno pubblicato undici libri, ma ho altri due inediti. Uno per adulti e uno per ragazzi. Per il libro per ragazzi ho già un contratto con Salani.
 
Quindi quello che stai scrivendo sarebbe il quattordicesimo?
  
Si, ma uscirà postumo.
 
Non scherzare.
  
Che c’è di male? Io penso spesso al “dopo”, specialmente di notte. Non è certo un pensiero piacevole, ma viene spontaneo.
 
Dai, allegria. Hai una buona salute, ancora molti progetti da realizzare, nuovi viaggi da compiere. Ad esempio il prossimo, che ti porterà ancora una volta a Berlino.
  
Hai ragione, non vedo l’ora.
 
Torniamo indietro. Come prosegue la tua giornata tipo?
  
A mezzogiorno mi fermo e mi preparo qualcosa da mangiare. Ho un’alimentazione sana: frutta, molta verdura, yoghurt bianco, pesce, niente insaccati, niente dolci, poco pane, riso e pasta, evito gli intingoli e uso solo olio extravergine di oliva.
 
In Austria potresti fare pubblicità alla dieta mediterranea.
  
Mi piacerebbe.
 


Prima hai detto che al mattino leggi un certo numero di giornali. Ad esempio, oggi, quale notizia ti ha colpita particolarmente?
 

Tante, come sempre. Sembra ogni volta un bollettino di guerra. Ennesimo attentato in Pakistan, una bomba esplosa all’interno di una stazione di Polizia a Peshawar, bilancio 11 morti e 13 feriti. Ti dirò, si comincia a essere saturi di questi annunci, non si raggiunge mai il fondo. Si rischia l’assuefazione considerando questi fatti sempre più normali anziché eccezioni, come dovrebbe essere. Quando nell’opinione pubblica l’anomalia diventa normalità, si entra in una fase di rassegnazione e indifferenza.
 
E poi, tanto per citare un esempio, mi ha colpito il fatto di cronaca della novantenne di Molfetta, morta a causa delle ferite riportate dopo essere stata aggredita da due ragazzi a bordo di un ciclomotore, nel tentativo di strapparle la borsetta. Si é arrivati a uccidere per due soldi. Questi giovani non si sono fermati nemmeno davanti all’estrema vecchiaia e l’episodio, come numerosi altri di questo genere, dovrebbe far riflettere. Si ha l’impressione che sia in atto un processo di desensibilizzazione in certe fasce di giovani.
 
Inoltre, oggi ci sarà lo strazio dei funerali di Francesco e Lorenzo Lonia di 2 e 6 anni, trovati sotto il fango dopo due settimane dall’alluvione in Sicilia. Nel disastro é morta anche la mamma dei due bambini, che era con loro in casa. Sono storie tremende che ci fanno capire quanto a volte la nostra vita sia appesa a un filo, mentre fino a un attimo prima ne eravamo ignari.
Sulla scena politica e mediatica è meglio stendere un velo pietoso.
 
(Continua…)

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