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Il silenzio della vergogna, la vergogna del silenzio

Helga Schneider squarcia il velo dell’ultimo tabù e affronta una delle pagine più terribili e meno note del nazismo

RECENSIONE DI
La baracca dei tristi piaceri

UN LIBRO DI 

Helga Schneider

   
PUBBLICATO DA

SALANI, Romanzi Salani

“Stava lì, l’aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l’uniforme impeccabile… Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: ‘Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d’ora in poi farai la puttana per cani e porci’”.
Così racconta l’anziana Frau Kiesel alla giovane e ambiziosa Sveva, dando così voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all’interno stesso dei campi di concentramento, in base un’aberrante strategia per la limitazione dell’omosessualità.
Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi – spesso veri e propri relitti umani – che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso tristissimo. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall’umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciarla fecero di tutto per nascondere quella tragedia, seppellirla dentro di sé. In questo nuovo capitolo della memoria storica personale e collettiva, Helga Schneider continua, con lucidità e compassione, ma anche con implacabile giudizio, a dare testimonianza di ciò che è accaduto perché non si ripeta mai più, e a rendere un coraggioso omaggio alle donne che in tutti i tempi e in tutti i luoghi subiscono la violenza degli uomini, delle leggi, della Storia. 

“È possibile, anzi nel caso di Helga Schneider necessario, fare scrittura della propria vita senza togliere nulla al mestiere del narratore…”
Elena Loewenthal, TuttoLibri – La Stampa

 


Helga Schneider

 Helga Schneider è nata nel 1937 a Steinberg (ora Polonia), e nel 1941 è stata abbandonata dalla madre che è diventata membro delle SS e poi guardiana nei campi di sterminio

Archiviato in:Diario, Helga Schneider, Libri, in primo piano

LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI

il nuovo libro di mia madre, Helga Schneider Helga Schneider squarcia il velo dell’ultimo tabù e affronta una delle pagine più terribili e meno note del nazismo
Vi consiglio questo libro Baracca_dei_tristi_piaceri2761_img

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