Personalmente non credo che storie di veri amori si trovino solo sui libri, e penso che alcuni lettori di questo Blog avranno nonni che si sono amati per tutta la vita; perchè ora non dovrebbe più succedere?
L’altro giorno in un intervento sui “Dico”, la Littizzetto ricordava di come un tempo le nostre madri o nonne rimanessero al fianco del marito per tutta la vita, anche nel caso di una scappatella del coniuge. Oggi invece per questo e altri motivi la coppia scoppia, come si suol dire, e c’é il divorzio. Viviamo in tempi di facili divorzi e potremmo chiederci il motivo.
Uno di questi risiede forse nel fatto che la donna moderna é molto più indipendente, sia a livello psicologico che a quello lavorativo, di quella del passato.
In passato una donna che aveva osato dividersi dal marito, innanzitutto era considerata una poco di buono. Poi in genere non aveva alcuna esperienza lavorativa e difficilmente avrebbe trovato un’occupazione che le avrebbe permesso di mantenere decorosamente i figli, perché con i soli alimenti ai quali la legge costringeva il coniuge, si sarebbero ridotti in miseria. Per questo motivo, pratico, ragionato e – perché no – a volte anche opportunistico, molte mogli chiudevano gli occhi dinanzi alle infedeltà e altre mancanze del marito rimanendo al suo fianco. Magari conducendo poi una vita d’inferno tra liti, rancori, scene di ogni genere alle quali assistevano i figli soffrendone.
Ma torniamo all’amore che duri nel tempo. Sono sincero: forse mi soffermo tanto sull’argomento perché mi trovo in una fase della mia vita in cui desidero fortemente che l’amore che attualmente provo per una persona duri per sempre. Da questa ammissione nasce la convinzione che, se stiamo con una persona che riteniamo sia quella giusta per noi, dovremmo fare di tutto per non perderla. E, se non abbiamo più vent’anni, non dovremmo confondere gli innamoramenti adolescenziali con sentimenti più maturi.
Sono giunto alla convinzione che la fase dell’innamoramento pazzo, incontrollabile, passionale, dura qualche settimana, qualche mese, forse un paio d’anni, ma certe statistiche serie dichiarano che due anni sono già un’ipotesi molto azzardata. In seguito, o la coppia si separa o comincia una convivenza all’insegna di un sentimento più maturo, ovvero l’amore ragionato che comprende l’accettazione dei difetti, delle debolezze, delle fragilità dell’altro. Comincia così un serio progetto di vita; per tutta la vita.
E per mantenere saldo questo rapporto di amore ragionato? Ovviamente non intendo dare consigli a nessuno, esprimo solo i miei pensieri personali.
Penso che parlare molto all’interno della coppia sia salutare, indispensabile. Può succedere ad esempio che un diverbio, una lite siano così gravi e violenti che si é riusciti a ferire l’altro. Ma in tal caso bisogna saper medicare i danni! Tornare a parlarsi, a spiegarsi, ad aprirsi e – scusarsi. Molte cose si aggiustano con il dialogo, quasi tutte.
RenzoSamaritaniSchneider
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