Renzo SamaritaniSchneider

il Blog di RenzoSamaritani

repubblica indipendente: MEMORIA. HELGA SCHNEIDER


Ho ascoltato la storia di Helga Schneider dal racconto che ne ha fatto lei stessa, una sera, in Tv.

Intervistata in modo molto gentile ed intelligente da Fabio Fazio, la signora Helga parlò della sua vita, del suo dolore, dei suoi giorni tristi.
Ma, più procedeva nel suo racconto, più, dalle sue parole, sgorgava una forza speciale.
La sua era la storia di una vita vissuta durante la guerra, in Germania, a Berlino. Durante la terribile seconda guerra mondiale, ma soprattutto dopo.

Ciò che mi ha colpito di più è stato il dopo.
Il mondo sgombrava le macerie, ricostruiva le città distrutte, si avviava al benessere ed al boom.
La perdita della madre e del padre, l’infanzia e la giovinezza di una coppia di fratellini, vite vissute soffrendo in silenzio, il rifiuto della matrigna. Tutto ciò può ancora essere un fatto comune, vissuto, subìto da tanti altri; dolorose circostanze condivise da migliaia altri bambini, resi orfani della guerra. Dalla follia dell’uomo.

Ma la storia speciale, se posso usare questa parola, è cominciata più tardi, verso gli anni ‘70 (mi sono aiutato con le note biografiche presenti sul sito di Helga).
Al posto della gioia per il ritrovamento inaspettato di almeno una parte degli affetti, quando ormai doveva essere rassegnata ad ever perduto tutto, ha dovuto confrontarsi con il fantasma della guerra, del nazismo, dei campi di concentramento in modo del tutto singolare. E doloroso. Come per nessun altro, credo.
Il confronto con la Storia, quella con la maiuscola, Helga l’ha avuto tramite la madre e la scelta di quella donna, ancora giovanissima al tempo del Reich, di essere coerente con la fede nazista fino in fondo…
Il confronto con la Storia diventa un confronto impossibile con la madre.
Ritrovata e perduta nuovamente nello stesso momento…

Io non so e non voglio raccontare quello che successe ad Helga.
Lei lo ha descritto benissimo in alcuni libri e, a voce, ce lo ha ricordato attraverso la TV.




Oggi ho inviato una mail alla signora Schneider, per manifestarle per così dire la mia simpatia ed il fatto di sentirla vicina, in un modo particolare.
E lei mi ha risposto.
Spero di avere il piacere di averla come concittadina della repubblicaindipendente.
Ne sarei orgoglioso.
Naturalmente la ringrazio già per la gentilezza che ha avuto nel darmi una risposta.

Trovo quanto è successo oggi sia stato un modo vero per dedicare questa giornata alla Memoria.

repubblica indipendente: MEMORIA. HELGA SCHNEIDER

Archiviato in:Diario, Helga Schneider

LA BARACCA DEI TRISTI PIACERI

il nuovo libro di mia madre, Helga Schneider Helga Schneider squarcia il velo dell’ultimo tabù e affronta una delle pagine più terribili e meno note del nazismo
Vi consiglio questo libro Baracca_dei_tristi_piaceri2761_img

Commenti Recenti

ReMa2007net.tk su il mio nuovo libro
Lilian su il mio nuovo libro
il mio nuovo libro «… su il mio nuovo libro
giovanni su Facebook di Helga Schneid…
Berlino, primavera 2… su Berlino, primavera 2009

 

Gennaio: 2009
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Più cliccati

  • Nessuna

Blog Stats

  • 1,335 hits
View my FriendFeed

SocialVibe